L'Almanacco del Giorno
Storia, santi, personaggi e curiosità di ogni giornata
Santo del Giorno
Il 23 aprile la Chiesa ricorda San Giorgio, martire della fine del III-inizio IV secolo, uno dei santi più venerati nella storia cristiana. Secondo la tradizione, era un tribuno militare romano di origini cappadoci (odierna Turchia) che rifiutò di abiurare la fede cristiana durante la persecuzione di Diocleziano e fu decapitato nel 303. La leggenda del drago — aggiunta nel Medioevo — lo mostra mentre salva una principessa dal mostro con la forza della fede. È patrono di Inghilterra, Georgia, Catalogna, Portogallo, Malta, Etiopia e molti altri paesi.
Giorgio è un nome di grande vitalità storica e attuale, portato da re, artisti e scienziati di tutto il mondo. In Italia è diffusissimo. Tra i portatori più famosi: Giorgio Armani (stilista), Giorgio Moroder (musicista), Giorgio de Chirico (pittore metafisico), Giorgio Napolitano (presidente della Repubblica). La forma George è il nome più comune tra i re d'Inghilterra (sette re Giorgio).
Onomastici
- S. Giorgio martire
Accadde Oggi
Il 23 aprile 1616 morirono William Shakespeare e Miguel de Cervantes — i più grandi scrittori delle loro rispettive letterature.
Shakespeare morì a Stratford-upon-Avon il 23 aprile 1616 (secondo il calendario giuliano), all'età di 52 anni. Cervantes era morto il 22 aprile (secondo il calendario gregoriano, che la Spagna aveva già adottato) — tecnicamente quindi non lo stesso giorno, ma la coincidenza del medesimo anno è rimasta nella memoria storica. L'UNESCO ha scelto il 23 aprile come Giornata Mondiale del Libro in onore di entrambi.
Il 23 aprile 1014 si svolse la battaglia di Clontarf, dove Brian Boru sconfisse i Vichinghi in Irlanda.
Il re irlandese Brian Boru, quasi 75enne, guidò le forze irlandesi unite contro l'esercito vichingo di Máel Mórda mac Murchada e i Danesi di Dublino nella pianura di Clontarf vicino a Dublino. I Vichinghi furono sconfitti e la loro presenza in Irlanda fu definitivamente spezzata. Brian Boru fu però ucciso nel suo accampamento da un guerriero vichingo in fuga il giorno della vittoria.
Il 23 aprile 1985 Coca-Cola annunciò la "New Coke" — uno dei più clamorosi fallimenti di marketing della storia.
Coca-Cola annunciò la sostituzione della sua formula originale (invariata dal 1886) con una nuova ricetta più dolce — la "New Coke" — nel tentativo di battere Pepsi nei test di degustazione alla cieca. La reazione del pubblico americano fu immediata e furiosa: migliaia di telefonate di protesta al giorno, acquisti di scorte della "vecchia" Coca-Cola, boicottaggi. Il presidente di Coca-Cola ricevette lettere arrabbiate come se avesse "ucciso qualcuno di caro".
Il 23 aprile 1564 nacque William Shakespeare a Stratford-upon-Avon.
La data esatta di nascita di Shakespeare non è documentata — i registri parrocchiali riportano solo il battesimo del 26 aprile. Per convenzione si assume il 23 aprile, tre giorni prima, poiché era consuetudine battezzare i neonati entro pochi giorni dalla nascita. Shakespeare nato lo stesso giorno in cui morì (23 aprile 1616) è una coincidenza poetica che la tradizione ha scelto di onorare. La data è anche il giorno di San Giorgio, patrono d'Inghilterra.
Il 23 aprile 1971 John Kerry, veterano del Vietnam, restituì le sue medaglie di guerra al Congresso in segno di protesta contro la guerra.
John Kerry, 27 anni, veterano del Vietnam decorato con la Silver Star e tre Cuori Viola, testimoniò davanti al Comitato Senatoriale sulle Relazioni Estere e poi gettò le sue medaglie oltre il recinto della Casa Bianca come gesto simbolico contro la guerra. La sua testimonianza — "Come si chiede a un uomo di essere l'ultimo a morire per un errore?" — è uno dei discorsi pacifisti più citati della storia americana.
Nati Oggi
William Shakespeare 📖
Drammaturgo, poeta e attore inglese (1564–1616), considerato il più grande scrittore in lingua inglese della storia. Tra i suoi capolavori: "Amleto", "Otello", "Re Lear", "Macbeth" (tragedie); "Sogno di una notte di mezza estate", "Il mercante di Venezia", "Come vi piace" (commedie); "Riccardo III", "Enrico V", "Giulio Cesare" (drammi storici); "La Tempesta" (romance). I suoi personaggi hanno definito per secoli la comprensione psicologica della natura umana.
Judy Davis 📖
Attrice australiana, considerata una delle migliori della sua generazione. Ha ricevuto due nomination all'Oscar: per "La mia brillante carriera" (My Brilliant Career, 1979, protagonista) e per "Mariti e mogli" (Husbands and Wives, 1992, non protagonista). Ha anche vinto due Emmy Award per le serie televisive "Seinfeld" e "Life with Judy Garland: Me and My Shadows". La sua intensità e precisione tecnica la rendono una delle attrici più rispettate nel mondo anglofono.
Lee Majors 📖
Attore americano, noto soprattutto per il ruolo del colonnello Steve Austin nella serie televisiva "L'uomo da sei milioni di dollari" (The Six Million Dollar Man, 1974–1978), in cui interpretava un ex astronauta con parti del corpo sostituite da protesi bioniche. La serie definì il concetto popolare di "cyborg" per una generazione di telespettatori. Fu anche sposato con Farrah Fawcett (1973–1979).
Valeria Bruni Tedeschi 📖
Attrice, regista e sceneggiatrice italiana (naturalizzata francese), sorella della cantante Carla Bruni. Nata a Torino in una famiglia della grande borghesia industriale piemontese (il padre Carlo de Benedetti...) — no: il padre è Alberto Bruni Tedeschi, industriale. Ha recitato in film francesi e italiani di qualità, ricevendo il César nomination per "Les Gens normaux n'ont rien d'exceptionnel" (1993). Ha diretto "Il è plus facile pour un chameau..." (2003) e "Une jeune fille qui va bien" (2021).
John Boyega 📖
Attore britannico di origini nigeriane, noto per il ruolo di Finn nella trilogia sequel di Star Wars ("Il risveglio della Forza", 2015; "Gli ultimi Jedi", 2017; "L'ascesa di Skywalker", 2019). Ha anche recitato in "Detroit" (2017) di Kathryn Bigelow e "Small Axe" (2020) di Steve McQueen. Nel giugno 2020, durante le proteste per George Floyd, fece un discorso pubblico a Hyde Park tra le lacrime sulle proprie esperienze di razzismo come attore nero a Hollywood.
Proverbio e Citazione
Chi legge molto vive molte vite.
In questa Giornata Mondiale del Libro (23 aprile), un proverbio che celebra il dono unico della lettura: ogni libro è un'altra vita da vivere, un'altra prospettiva da abitare, un'altra esperienza da fare senza i rischi della realtà. Chi legge moltiplica la propria esperienza oltre i confini del tempo, dello spazio e del proprio corpo. Una difesa della lettura come strumento di empatia e di espansione dell'orizzonte umano.
"Essere o non essere: questo è il problema." — William Shakespeare, Amleto
La frase più citata della storia della letteratura mondiale, posta da Shakespeare in bocca al principe che medita sulla vita e sulla morte, contiene in sei parole tutta la domanda fondamentale dell'esistenza umana. Non risponde: domanda. E la grandezza di Shakespeare è proprio questa — non dare risposte, ma porre domande così precise da non smettere mai di risuonare.
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